Preghiere della domenica

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi

Seconda domenica di Pasqua

23 aprile 2017

 Il cristianesimo non è un sistema filosofico, ma nasce dall’avvenimento della Risurrezione. Perché, consapevoli che il cristianesimo consiste non tanto nella nostra ricerca nei confronti di Dio, ma nella “ricerca di Dio nei nostri confronti”, ci lasciamo afferrare e conquistare dal Cristo Risorto. Preghiamo

 “Il senso della vita è dato dalla fede in Cristo risorto”, che ci presenta “il mistero della pietra scartata che finisce per essere il fondamento della nostra esistenza”; del seme che, caduto in terra, muore per portare frutto. Perché sappiamo testimoniare che non c’è un muro davanti a noi, ma “c’è un orizzonte, c’è la vita, c’è la gioia, c’è la croce ma con la sua ambivalenza”. Preghiamo

Il Papa ha esortato i fedeli a “fare presto”, ad “andare” ad annunciare ad ogni persona del nostro tempio il messaggio di speranza che la resurrezione  di  Gesù porta con sé. Perché sappiamo essere uomini e donne di risurrezione che, in mezzo alle vicende che travagliano il mondo, sanno porre gesti di solidarietà  e gesti di accoglienza, alimentando il desiderio universale della pace e l’aspirazione ad un ambiente libero dal degrado. Preghiamo

 In Tanzania la popolazione vive nella paura costante di essere rapita o molestata, e troppi crimini nascono nella mente e alla fine vengono messi in pratica, dimostrando la mancanza di amore tra la gente del Paese. Perché la popolazione sappia reagire alla perdita del senso della vita, che spinge le persone a interessarsi ad attività futili e contro il bene comune. Preghiamo

 Proseguono in Venezuela le manifestazioni contro il presidente, con le violenze che purtroppo ne seguono. Perché la popolazione sappia reclamare con forza i propri diritti senza usare la violenza, per affrontare con coraggio la sempre più acuta crisi economica e politica del Paese. Preghiamo