Magrè

SANTI LEONZIO E CARPOFORO  (26 agosto)

er sec. XIII – sm 213 – km 26 – vc Schio – ab. 7.025 (di cui non catt. 655) – fm 3.277
Indirizzo: Piazza Cesare Battisti 4 – 36015 Schio (VI) – tf 0445 520744 – fax 0445 532803
e-mail: magre@parrocchia.vicenza.it
Collaboratore Pastorale: Reghellin diac. Roberto (1988), Via Tuzzi 70, tf 0445
673468.
Altri sacerdoti: Ruaro don Pietro, Via Cristoforo da Magrè 27/2, tf 333 1213023;
Carmelo don Roberto, Via Monza 5; cll 338 5021042.

Religiose: Suore Dorotee (1943): servizio alla scuola dell’infanzia e nella pastorale
parrocchiale con 3 religiose, Via Cristoforo da Magré; tf e fax 0445 523264 – cll 334
1473726 – suore.magre@gmail.com.
SCUOLA DELL’INFANZIA “S. Domenico Savio”, V. Cristoforo da Magré, 47; tf 0445
523264 – scuola.sansavio@gmail.com.
CHIESA DI S. BENEDETTO, Via Roma.

 

CENNI STORICI – Area di insediamento preistorico e di rilevante interesse archeologico. I reperti finora acquisiti consentono di individuare in Magrè di Schio un centro di culto paleoveneto in onore della dea Reitia che si venerava pure ad Este dove aveva, in epoca pre-romana, almeno tre santuari. Sul castello di Magrè, esisteva un tempietto dedicato alla dea cui era sacra tutta la zona boscosa circostante. E’ probabile che i Romani l’abbiano identificata con Diana e che i primi evangelizzatori del territorio, allorché si provvide alla sua organizzazione ecclesiastica, abbiano sostituito la virtù risanatrice di Reitia con quella legata al culto dei Santi
Leonzio e Carpoforo , medici e martiri (M. Baice, 1972).
 
Probabilmente la prima chiesa di Magrè fu quella dedicata a Santa Giustina , la cui origine si può collegare con l’insediamento longobardico documentato in località Castellon. A Magrè la presenza benedettina è attestata da un privilegio del vescovo Rodolfo (972) che attribuiva al monastero di San Felice in Vicenza il possesso di un casale in Magrè: ma non è ancora provata l’esistenza in loco di una comunità monastica. Qualche reminiscenza benedettina si può forse trovare nella chiesa di San Zeno , il santo titolare del celebre monastero veronese, ma la dedicazione a questo santo probabilmente è frutto della devozione dei lavoratori veronesi insediatisi a Magrè.
 
La prima chiesa di Magrè dedicata a San Benedetto sorse nell’età tardo-medioevale (è documentata nel 1418) ma non fu mai parrocchiale, sebbene il culto verso questo santo fosse molto sentito come attestano i preziosi affreschi e le sculture del primo Quattrocento di cui era stata dotata. Perciò la sua distruzione avvenuta nel secolo scorso costituisce indubbiamente una gravissima perdita.
La prima chiesa parrocchiale di Magrè fu dunque la chiesa dei Santi Leonzio e Carpofor essa fu per molti secoli il centro naturale della vita religiosa della comunità. Il suo primo ricordo storico risale alle Rationes decimarum (1279-1303) che ci riferiscono pure il nome del presbyter Marchesius ecclesie Santi Leoncii de Magrade. La data 1410, che il Maccà lesse sopra la porta della precedente chiesa dei Santi Leonzio e Carpoforo, si riferiva probabilmente ad una ricostruzione o restauro con prolungamento del presbiterio e modifica della guglia del campanile romanico. Era questa l’antica chiesa parrocchiale, durata fino alla primavera del 1945. Trasformata durante l’ultimo conflitto mondiale in polveriera delle truppe di occupazione germaniche, fu fatta saltare proprio gli ultimi giorni di guerra. Era adorna di affreschi trecenteschi di cui rimane pallida memoria in modeste foto istantanee, e di ragguardevoli affreschi quattrocenteschi, testimoniati da lacerti abbastanza provati conservati nel Museo di Vicenza.
 
Nel 1846 ebbe inizio la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale neoclassica, sorta quasi in piano per venire incontro agli sviluppi urbanistici del centro che si andava spostando verso il bass questa fu consacrata il 22 ottobre 1854, sebbene i lavori di abbellimento e decorazione si siano prolungati fin verso la fine del secolo.
Frattanto la parrocchia, sulla linea di un’antica tradizione religiosa ampiamente documentata, si era arricchita di nuove associazioni cattoliche tra le quali sono da segnalare il Comitato parrocchiale e la Società Cattolica Operaia sorta nel 1889, che fu una delle più attive e dinamiche del Vicentino. Dopo la prima guerra mondiale per la pastorale giovanile si era dotata di nuove aule e di un ricreatorio per i ragazzi e di un ricreatorio e casa della dottrina cristiana per le ragazze.
All’indomani della seconda guerra mondiale, in considerazione dell’incremento demografico e dell’immigrazione determinata dallo sviluppo industriale di Schio, fu avvertita l’esigenza di una nuova chiesa, succursale della parrocchiale, la quale fosse al centro del nuovo quartiere sorto in prossimità a Schio. Il progetto fu affidato all’architetto Papesso di Vicenza e la nuova chiesa dedicata a San Benedetto, in collegamento ideale con la preziosa chiesa quattrocentesca distrutta, fu edificata nel 1964. Successivamente in fase di completamento dell’edificio e del suo adattamento alle nuove prescrizioni liturgiche, il primitivo progetto è stato rielaborato e attuato nella forma attuale dall’ing. Gino Serblin di Vicenza.

EDIFICI DI CULTO
Chiesa parrocchiale: costruita nel secolo scorso (+ 22 ottobre 1854).
Chiesa parrocchiale sussidiaria di San Benedetto, iniziata nel 1955 ed ultimata nel 1973; benedetta il 23 giugno 1973; è stata costruita su progetto dell’arch. Papesso e dell’ing. Serblin.
 

Altre chiese :
Santa Giustina. Un testamento del 22 maggio 1418 ricordava appezzamenti di terra situati “in ora Colarei” e “in ora Sancte Justine”. Doveva essere già molto antica per aver denominato la località. Esisteva ancora l’8 settembre 1475 quando un testatore lasciava 10 libre “ad ecclesiam Sancte Justine in capite campanee de Magrade in recuperatione dicte ecclesie”. Detto testatore ordinava, inoltre, di far “depingere unam imaginem Virginis Marie apud cantonem con tracte plateole”.
Madonna del Rio, piccola cappella costruita nel 1755 e ricostruita nel 1886.
San Rocco, costruita nel sec. XVI sul luogo dell’antico castello e castellare preistorico. Fu ricostruita nel 1929.
San Zeno, costruita in epoca imprecisabile, forse nel sec. XIV, restaurata nel 1605 nel 1899 e nel 1992.

Oratorio semipubblico sacramentale: annesso alla Scuola materna.

STRUTTURE PASTORALI
Scuola materna “San Domenico Savio”; Casa della dottrina con 8 aule; Circolo cattolico con sala riunioni, bar e sale giochi; Cripta di San Benedetto con aule per il catechismo.

INTERVENTI STRUTTURALI E RESTAURI

1984-1988:

Chiesa parrocchiale. Restauro radicale, con recupero del pavimento in cotto veneziano e di quello in marmo di Verona nel presbiterio, con particolare attenzione al tabernacolo e al recupero dell’antico fonte battesimale (sec. XI). Restauro degli affreschi del battistero e della “Via Crucis” – Ricollocazione in sedi più opportune delle statue e dei quadri esistenti nella chiesa.

1989:

Realizzazione di una edicola dedicata alla Madonna della Pace con la collocazione della statua della Madonna del Rosario proveniente dalla chiesa.

1990-1992:

Restauro dell’Asilo vecchio, con recuperi di nuove sale per attività parrocchiali – Ristrutturazione della casa canonica, con risanamento dei locali, razionalizzazione per gli usi di abitazione per i sacerdoti e per le varie iniziative pastorali della parrocchia.

1992:

Restauro radicale della chiesetta di San Zeno a cura di un gruppo di volontari.

1996-1997:

Restauro del Circolo cattolico, sede di associazioni e di servizi.

1997:

Restaurata la Biblioteca parrocchiale, contenente opere pregevoli, in librerie realizzate nel 1928 in stile liberty.

NOTA BIBLIOGRAFICA
Aa.Vv., La Voce della Parrocchia. N.U. in occasione dell’inaugurazione della nuova chiesa di San Benedetto, Magré di Schio 1973
M.M. BAICE, Statuti del Comune di Magré (1424). Versione del testo originale e note , in “Camminare insieme”, 31 agosto 1980
M.M. BAICE, Culti preromani a Magré di Schio , “La voce della parrocchia di Magrè”, Schio 1972, pp. 39-44
M.M. BAICE, Restaurato il “Capitello della peste” , nel N.U. di “Camminiamo insieme” in occasione della festa comunitaria dei Santi Leonzio e Carpoforo, Magré di Schio 1980
A. DANI, Opere d’arte di Magré , in Aa.Vv., “La voce della parrocchia di Magrè”, (N.U. per la prima messa di d. Renato Tomasi), Vicenza, Sc. Tip. ISG 1963
G. MANTESE (a cura di -), Il “Liber Statutorum” del Comune di Magrè, in Aa.Vv., La Voce della parrocchia di Magrè. (N.U. per la prima messa di d. Renato Tomasi) Vicenza, Sc. Tip. ISG 1963, pp. 1-57
G. MANTESE, Magré e il nobile giureconsulto Cristoforo , “La Voce dei Berici” (a. XXI, n. 42), 23 ottobre 1966
G. MANTESE, Magré di Schio nel trapasso dal Medioevo all’Età Moderna , “La Voce della parrocchia dì Magrè”, Torrebelvicìno 1972, pp. 50-73
G. MANTESE, Don Domenico Casalin. Lasciò alla comunità un patrimonio di 2500 preziosi volumi , “La Voce dei Berici” (a. XXXIX, n. 4), 23 gennaio 1983
Periodici: “Camminiamo insieme” (Quadrimestrale, con numerosi articoli di storia locale).